Ostuni, la citta bianca tra mare e cielo
dal 4 al 10 maggio 2026
Questo itinerario vi permette di scoprire luoghi affascinanti, equamente suddivisi tra la marina e la selva attorno ad Ostuni, la città bianca, regina degli ulivi. Alla fine del tour, questo angolo d’Italia vi resterà nel cuore per la pace che regna nelle sue campagne, per il blu cobalto la brezza e il profumo del mare, per la bellezza dei luoghi storici e naturalistici, per la maestosità degli ulivi millenari e naturalmente per il fascino di Ostuni che accoglie i visitatori nei suoi vicoli imbiancati e con le sue delizie gastronomiche tutte provenienti dal suo territorio. 5 giorni in bici, ognuno diverso e unico a modo suo che, con l’aiuto del treno + bici, vi permette di visitare anche luoghi difficilmente raggiungibili in una giornata di bicicletta come il sito Unesco di Alberobello, Brindisi e Polignano a Mare.
Programma:
4 maggio: Arrivo individuale a Ostuni
Sistemazione nelle stanze o negli appartamenti. Apericena presso un locale tipico, in terrazza se il meteo lo consente.
5 maggio: Ostuni – Dolmen di Montalbano - Villanova - Costa Merlata – Ostuni. 42 km ca.
Al mattino visita guidata della città e ritiro della bicicletta a noleggio. Pomeriggio itinerario al Dolmen di Montalbano.
Percorso: Si passa sotto le mura di Ostuni attraverso quello che i locali chiamano lo “Stradone”. A destra la piana degli ulivi, a sinistra la città in tutta la sua imponenza con le mura spagnole dipinte di bianco. In breve si lascia la città alle spalle e si imbocca una strada sterrata in leggera discesa, tra carrubi, ulivi e querce secolari ci porta sulla strada per Fasano, che si attraversa per inoltrarci in stradine interpoderali tra i grandi patriarchi, gli olivi millenari, che da tempo immemorabile sono presenti in questo territorio. La meta di questo tour è un dolmen preistorico, che risale ad almeno 4.000 anni fa, quasi un gioiello di pietra incastonato nella terra rossa e olivi argentati. Lasciato il dolmen l’itinerario attraversa ancora la campagna per avvicinarsi al mare che si raggiunge all’altezza di Villanova, il porto di Ostuni, location ideale per un aperitivo o un caffè all’aperto con vista mare, ma anche per un cartoccio di pesce fritto o una delle famose focacce pugliesi per immagazzinare l’energia necessaria al ritorno in città. Da Villanova per circa 5 km si segue la costa lungo una pista ciclabile in buon sterrato, cullati dal suono del mare a poca distanza dalle dune costiere. Consigliamo delle brevi soste per godere della costa frastagliata (che qui prende il nome appunto di costa “Merlata”, per passeggiare nelle piccole baie sabbiose e respirare la brezza dell’Adriatico. Si risale in città attraversando ancora la campagna in leggera salita fino a raggiungere la città al termine di un breve ma ripido strappo che ci riporta in città.
6 maggio: Ostuni - ciclovia dell’acquedotto – Ceglie Messapica – Ostuni 60 km ca.
Tappa molto interessante perché si percorrerà parte di una delle ciclovie più evocative e conosciute del sud Italia, la ciclovia dell’acquedotto che nella sua progettualità originale dovrebbe attraversare per 500 km l’intera Puglia da Capo Sele in Basilicata a Santa Maria di Leuca su una ciclabile costruita interamente lungo la strada di servizio dell’Acquedotto Pugliese. Per il momento è stato realizzato e segnalato un tratto di circa 25 km, in ottimo sterrato, che percorreremo da Cisternino fino a alla deviazione per Ceglie.
Percorso: si parte da Ostuni, per poi salire lungo la via dei Monti che porta verso il santuario di sant’Oronzo. Il santuario si trova al termine di una stradina senza uscita in discesa che poi bisogna ripercorrere nel senso opposto, ma vale la pena fare una deviazione per la vista meravigliosa che c’è da quel punto. Difficilmente troverete il santuario aperto, ma anche semplicemente fare due passi lì attorno è sufficiente per immergersi in una atmosfera di pace e serenità. Dopo essere risaliti alla strada principale, si lascia un po’ bruscamente la via dei monti imboccando a sinistra una stradina in salita che scollina e scende poi ripidamente verso la provinciale 17 Ostuni – Cisternino che si percorre per poche centinaia di metri prima di imboccare a sinistra un bivio verso delle contrade rurali. Questa strada ci porta a Cisternino lungo strade secondarie asfaltate tra trulli, borghi e edifici rustici. Questo tratto è prevalentemente in salita per circa 8 km, a tratti impegnativa (vedi note in calce) , ma arrivati a Cisternino potete approfittare per riposarvi ai tavolini di un caffè o passeggiare per il meraviglioso piccolo centro storico, dove ogni estate si tiene il festival “pietre che cantano”. Dalla villa comunale si gode una vista mozzafiato di tutta la valle d’Itria, da cui potete riconoscere le altre città che contornano la valle: Locorotondo a destra, Martina Franca di fronte e Ceglie a sinistra. Da Cisternino si scende in valle e attraverso un itinerario cicloturistico si raggiunge la ciclovia dell’acquedotto in località Figazzano. Qui si entra in un altro mondo in cui la bicicletta sembra galleggiare sopra la campagna immersa nella bellezza, la ciclovia è in un ottimo sterrato, ben segnalato, con pochi saliscendi, a volte su viadotti da cui si può scorgere la campagna sottostante. A destra si scorge dopo circa 4 km di ciclovia, l’Ashram Bhole Baba, centro di pellegrinaggio basato sugli insegnamenti di Shree Haidakhan Babaji, ritenuto l’incarnazione di Shiva, che ha insegnato in india tra il 1970 e il 1984. L’ashram è visitabile liberamente dalle 9 alle 11:30, ma se fate delle domande a qualcuno e non vi risponde non prendetevela, probabilmente sta praticando il silenzio che per qualcuno qui può durare anche diversi giorni. La ciclovia di ghiaino bianco è quasi abbagliante nelle giornate di sole e vi conviene portare con voi almeno un paio di borracce d’acqua. Lasceremo la ciclovia dopo circa una 15ina di km poco dopo l’area picnic di Monte dell’Olmo (possibilità di toilet e acqua), senza arrivare fino al termine del tratto realizzato a Villa Castelli per dirigerci verso Ceglie lungo stradine immerse nella campagna fino all’immediata periferia della città. Ceglie ci porta in un altro dei tipici borghi dell’alta murgia, dipinti di bianco, con le strade lastricate di lisce “chianche” le tipiche pietre rettangolari levigate. Qui non mancano locali per un pranzo veloce o “gourmet” o per un ottimo gelato. Da Ceglie si ritorna verso Ostuni attraverso saliscendi dolci, ma continui. Durante il percorso una breve deviazione ci porta a vedere un albero molto particolare, la sughera secolare di San Benedetto, riconosciuta come la più antica della Puglia. Purtroppo è stata in parte danneggiata da un incendio ma è sopravvissuta e racconta tutta la sua storia. Arrivo ad Ostuni attraverso le stradine del quartiere ottocentesco.
7 maggio: Ostuni - Torre Guaceto - Brindisi 54 km ca.
Oggi si torna al mare per attraversare l’oasi protetta del WWF, l’area umida di Torre Guaceto e la costa a sud di Ostuni fino a Brindisi.
Percorso: lasciato Ostuni attraverso il tratto in discesa che ripercorre quello in salita del primo giorno, si arriva e si supera con un viadotto la strada statale e si imbocca una pista ciclabile e successivamente la strada di servizio che affianca per un breve tratto la statale. All’altezza della frazione di Pantanagianni si raggiunge la costa dove si trova una bellissima strada sterrata che per diversi km affiancherà gli scogli e le dune ricoperte di mirti e altre essenze mediterranee. Non avremo fretta e ci fermeremo nei pressi di piccole insenature o di scorci particolarmente suggestivi. Le opportunità per fare bellissime fotografie qui non mancano e i colori sono incredibili. Alcuni tratti sono a fondo sabbioso e talvolta potremo dover scendere dalla bici, ma la tappa è breve e va goduta con calma perché la natura qui la fa da padrona, con il suo apogeo all’interno dell’oasi di Torre Guaceto sotto la torre che imponente sovrasta tutta la zona protetta. In questa zona si trova anche il centro recupero delle tartarughe selvatiche e la balneazione è limitata e controllata per non disturbare aree di nidificazione e di grande pregio faunistico e botanico. Lasciata l’oasi si procede lungo la complanare per un tratto per poi avvicinarsi a Brindisi su una strada asfaltata lungo la costa pochissimo trafficata perché in quest’area non ci sono insediamenti balneari né aree urbanizzate. Si aggira l’aeroporto sempre lungo la costa per poi entrare a Brindisi. L’itinerario termina sul lungomare, di fronte alle colonne romane. Se avete tempo potete visitare il muso archeologico in piazza Duomo (Brindisi era il punto terminale della via Appia e stazione di imbarco per la Terra Santa). Per tornare ad Ostuni caricheremo le bici su un furgone e noi saliremo su uno dei frequenti treni regionali. Scesi alla stazione di Ostuni ritroveremo le bici e risaliremo sulla recente pista ciclabile che ci riporta in città.
8 maggio: Ostuni – Cisternino - Locorotondo – Alberobello – Polignano a mare 68 km ca.
Oggi attraversiamo la valle d’Itria visitando alcuni dei borghi più belli della Murgia. L’itinerario è un continuo dolce saliscendi nelle colline dell’alta Murgia. La bici a pedalata assistita aiuta anche i meno allenati, ma consigliamo di non esagerare con l’assistenza nella prima metà del percorso per non trovarsi in difficoltà negli ultimi km prima della discesa finale verso Polignano a Mare.
Percorso: si lascia la città e ci si dirige sulle colline di sant’Oronzo, da dove ad un certo punto si gode una vista spettacolare a perdita d’occhio sulla piana degli ulivi. Tra stradine con piccole salite e discese mozzafiato si arriva a Cisternino, nel quale non ci attardiamo perché altre meraviglie ci attendono più avanti. Scendendo da Cisternino infatti si segue una pista ciclabile di fondovalle, senza traffico che porta alla ciclovia dell’acquedotto e che più avanti ci permette di arrivare ad un altro capoluogo della Valle d’Itria: Locorotondo. Con la bici a mano attraversate il paese, fermatevi ad ammirare gli archi, i palazzi e respirate l’atmosfera rilassata della cittadina. Se trovate posto ad un tavolino all’aperto, approfittatene per un caffè o uno snack prima di ripartire. Da lì, dopo avere scavallato il punto più alto del percorso odierno e di tutto il tour (461 mt. slm), si arriva dopo una dozzina di km ad Alberobello, la città dei trulli che, a dispetto dei suoi numerosi turisti, emana sempre un’aura magica e surreale. Poteste approfittare delle numerose opzioni per il pranzo ad un tavolino all’aperto, in piazza o in un vicolo prima di ripartire verso Polignano. Da qui il percorso è ancora collinare, immerso nella campagna. Si passa a fianco del borgo di Castellana Grotte (la visita alle grotte presuppone la prenotazione e circa 3 ore di tempo, quindi non fattibile durante questa escursione). Quando oramai mancano ancora 7 – 8 km alla nostra meta improvvisamente vi si aprirà davanti lo spazio blu del mare al di sopra delle fronde degli ulivi, sarà una discesa emozionante fino a questa meravigliosa città, patria di Domenico Modugno, dei tuffi dalle grandi altezze, sfondo ideale di set cinematografici e soprattutto, patria del gelato!!! Dopo gli sforzi odierni, vi siete meritati un gelato in una delle meravigliose gelaterie artigianali che trovate in città. Scoprite cosa significa “panna sopra e panna sotto” e gustate il vostro cono durante una passeggiata nei poetici vicoli della città (non è una esagerazione, quasi ovunque trovate frasi e massime dipinte sulle porte e sotto gli archi di pietra) fino alle terrazze a picco sul mare. Da Polignano carichiamo ancora le biciclette su un furgone e riprendiamo un treno fino ad Ostuni dove alla stazione ritroveremo le bici.
9 maggio: Ostuni - borgo di Pascorosa – Carovigno - Ostuni 48 km ca.
Itinerario con poco dislivello fino ai borghi rurali di Pascarosa e Carovigno in cui è prevista la visita al castello Dentice di Frasso. L’itinerario percorre un anello attraverso borghi e contrade all’interno della selva di Ostuni. La particolarità del percorso è che, tranne poche centinaia di metri qua e là, non percorre strade provinciali, che verranno solo attraversate.
Percorso: uscite da Ostuni per contrada Trinchera, che porta alla Masseria Foragno, un grande edificio che assomiglia ad un castello con una torretta rotonda a “cipolla”, si tratta del “Foragno”, una antica masseria fortificata che nei secoli passati sovrintendeva ai lavori agricoli di un territorio molto ampio dei dintorni. Da lì con brevi saliscendi si arriva dopo una 15ina di km al borgo rurale di Pascarosa, famoso verso la metà del secolo scorso perché luogo in cui viveva e operava tra gli anni 20 e 50 del secolo scorso Seppe Li Sierri, al secolo Giuseppe Argentiero, un guaritore fenomenale che attirava persone da mezza Italia e che curava gratuitamente, tutti tranne i fascisti che proprio non sopportava. Anche il Re Vittorio Emanuele III dopo l’8 settembre, in fuga verso brindisi nel 1945 si è fermato dal guaritore, ma se ne è andato scuro in volto. Probabilmente Seppe avrà approfittato per fargli pesare il suo ruolo nella ascesa del fascismo. Questa persona era così importante che in mezzo alla campagna è stata realizzata una stazione esclusivamente per le persone che passavano per consultarlo e si disponevano pazientemente in lunghe file davanti alla sua casa (è quella proprio di fronte alla chiesetta del paese). La stazione è rimasta ancora com’era 70 anni fa e merita una breve deviazione. Da Pascarosa ci si addentra ancora nella campagna profonda attraverso stradine tortuose in mezzo a trulli, lamie, uliveti e piccoli appezzamenti coltivati. In stagione potrete liberamente rifocillarvi con i fichi che sono abbondanti vicino ai muretti a secco. La meta odierna è Carovigno, graziosa cittadina, con una bella piazza, vicoli imbiancati, una grande cattedrale evidentemente sovradimensionata, ma soprattutto il castello Dentice di Frasso, palazzo fortificato che risale all’epoca normanna (fine XIII secolo) e poi abbellito e reso residenza nobiliare nel XVIII secolo. Prima di uno spuntino o un pranzo in uno dei vari locali della città, vale la pena concentrarsi sula visita del castello prenotata per le ore 12:00. Da Carovigno ad Ostuni il tratto è breve...
10 maggio: Si lasciano le stanze e termine del viaggio
Note:
Livello di difficoltà medio (gli itinerari sono collinari, ma con salite relativamente brevi e affrontabili. Circa 2000 mt di dislivello positivo in 5 gg) Le salite possono essere al 3-5% con brevissimi tratti al 6-7%.
Km totali 275
Tipo di bici consigliata: E- bike o gravel/MTB muscolare per chi è più allenato
La sistemazione è di due tipi: piccoli appartamenti con una o due camere oppure camere di b&b, e in ogni caso le camere avranno sempre l'uso esclusivo del proprio bagno.
Durata del viaggio 7 giorni/6 notti
Quota individuale di partecipazione: €520
La quota comprende:
6 pernottamenti in affittacamere o appartamenti tipici nel centro storico
trattamento solo pernottamento (colazione non inclusa)
1 apericena il primo giorno (compreso un calice di vino)
1 cena l'ultimo giorno (bevande non incluse)
rimessaggio bici
visita guidata a piedi della città di Ostuni
ingresso al Castello Dentice di Frasso a Carovigno compreso trasferimento in treno.
assicurazione medica, bagaglio e annullamento
accompagnatore FIAB
La quota non comprende:
Tutto quanto non specificato sotto la voce “la quota comprende”
Supplementi:
Camera singola 210 € (massimo 4 singole disponibili)
Noleggio bici per tutto il tour 250 € (bici elettrica (ebike Lombardo modello "Roma" o equivalente oppure bici muscolare gravel Lombardo)
Prima di procedere con l'iscrizione, prestare attenzione che il VIAGGIO E' RISERVATO AI SOLI SOCI FIAB IN REGOLA CON IL TESSERAMENTO.
In caso di iscrizione per una sola persona, viene calcolato automaticamente il supplemento della camera singola, solo se disponibile. Se desiderate condividere una camera doppia con altra persona già nota, indicate il suo nome.
Se desiderate condividere la camera, ma non avete riferimenti di altre persone, scrivetelo nelle note e se avremo altre richieste uguali alla vostra, sarà nostra premura mettervi in contatto e farvi condividere la camera.
Ricorda che se non hai una persona nota con cui condividere la camera e non ci fossero altri iscritti con la tua stessa richiesta, potrebbe non essere possibile procedere con la tua partecipazione, qualora le camere singole disponibili siano esaurite.
Se desideri ulteriori informazioni, contattaci:
RENATA ZORZANELLO - T. 366 5663047 dalle 17 alle 19 dal lunedì al venerdì, oppure invia una mail con le tue richieste biciviaggi@biciviagginelmondo.eu o renata.zorzanello@fiabitalia.it